Eventi in Abruzzo – La raccolta delle olive

Raccolta delle olive in Abruzzo

Raccolta delle olive in Abruzzo, festa contadina senza età

L’ultimo raccolto dell’anno è quello che saluta definitivamente l’estate. La raccolta delle olive in Abruzzo è una festa contadina che parla di antiche tradizioni, di riti che si tramandano negli anni, di intere famiglie che si ritrovano sotto agli ulivi per produrre l’olio nuovo – oro verde – la provvista invernale che, assieme al grano, un tempo assicurava il sostentamento per la brutta stagione ormai alle porte. Oggi la raccolta delle olive in Abruzzo conserva le caratteristiche di un tempo, con la celebrazione della terra che si appresta al riposo attraverso canti e gesti che si ripetono uguali, stagione dopo stagione.

L’ulivo in Abruzzo: tradizioni e leggende

Nella cultura mediterranea l’olio è simbolo di luce, ma anche di pace, di ricchezza e di pazienza. Non è un caso che sia proprio di legno di ulivo il “tecchio” che, anticamente, si metteva nel camino la notte di Natale, per scaldare simbolicamente il bambino Gesù. Secondo una poetica leggenda abruzzese, poi, l’albero di ulivo aveva protetto Maria e Gesù arrivati in Abruzzo in fuga dai Giudei. I rami avevano consentito alla Madonna con il Bambino di nascondersi e si erano poi trasformati in capanna. L’olio e l’ulivo erano inoltre alla base della medicina popolare, ma anche di pratiche magico-religiose, per proteggere da malocchi e sortilegi.

Coltivazione dell’ulivo in Abruzzo: le origini

La coltivazione dell’ulivo in Abruzzo ha radici antichissime. Le testimonianze parlano di una pratica molto radicata, ad esempio, nel Fucino. Il poeta latino Virgilio attesta la presenza dell’ulivo nella Marsica e Ovidio nella Valle Peligna. Nella zona Vestina e a Penne la coltivazione è sempre stata rigogliosa, come conferma anche l’avvocato, politico e poeta romano Silio Italico. Sono tre le varietà di olio abruzzese che possono vantare il riconoscimento DOP (Denominazione Origine Controllata): “Aprutino Pescarese”, “Colline Teatine” e “Pretuziano delle Colline Teramane”.

Olio in Abruzzo: la produzione

Per vocazione e per qualità produttiva, l’Abruzzo si attesta fra le aree olivicole più importanti. La produzione media è pari a circa 260mila quintali di olio, in gran parte extravergine, e la superficie dedicata agli ulivi è di 45mila ettari, da cui vengono prodotti 1.400mila quintali di olive. Il sole autunnale, in Abruzzo, accoglie la raccolta delle olive e la produzione dell’olio come una ricorrenza solenne. Le campagne tornano a cantare, l’olio appena spremuto viene assaggiato su una fetta di pane abbrustolito. I ricordi dell’ultimo raccolto stagionale saranno poi, nell’inverno imminente, una provvista di gioia per l’anima, mentre l’oro d’Abruzzo sarà il protagonista indiscusso delle tavole.

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