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Property ID : 1077

PREZZO RIBASSATO, Vendita €58.000,00 - Casa con veranda, Casa in centro storico, Terracielo, Terratetto
250 3 Bedrooms 2 Bathrooms 1 Garage
 
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Abitazione in vendita nel centro del piccolo comune di Villalfonsina. La casa, risalente agli anni ’50, è stata parzialmente ristrutturata nel 1983 con un rifacimento del tetto ed una sopraelevazione che consente di ottenere un altro appartamentino al piano secondo, ora al grezzo. Possibilità di ricavare più unità abitative.

Composizione: grande ingresso/soggiorno, cucina, ripostiglio e bagno al piano terra; cucina, salotto, tinello, camera da letto e wc al piano primo; cucina con caminetto, sala, camera da letto, bagno e due verande al piano secondo allo stato grezzo; garage.

Impianti: acqua, luce, riscaldamento a gas metano

Caratteristiche: infissi in alluminio, voltine a botte nelle stanze al piano terra

Anno di costruzione: ristrutturazione 1983

Superfici: 60 mq piano terra; 75 mq piano primo, 62 mq piano secondo con veranda di 13 mq, garage mq 18

Classe energetica: G

Prezzo: € 58000

Distanze: negozi e servizi centrale, aeroporto Pescara 65 km,  mare Casalbordino lido 7 km, aeroporto Roma 280 km, sciare a Pizzoferrato 70 km

COMUNE di Villalfonsina

  • Il Borgo antico. L’origine del borgo è ignota. Le case sono disposte a pettine su ambo i lati del crinale su cui vi è l’asse viario principale (Corso Adriatico) che all’altezza della chiesa di Santa Maria della Neve l’asse mediano viene tagliato in due: Via del Pozzo e Via Del Forno. Le case site sull’asse principale sono monofamiliari spesso collegate tra di loro da sotto-porticicortiletti, disimpegni e scalinate esterne (localmente detti Brancatelli) con delle epigrafi seisettecentesche. Tra l’altro vi sono: un portale bugnato in pietra scolpita risalente al 1849 e i palazzi di alcune famiglie: Cinosi, Salerni, Gizzi e di risio ammodernati nel XIX secolo in stile neoclassico.[3]
  • Chiesa di Santa Maria della Neve. È sita in Piazza Roma. Il primo impianto forse è precedente al XVII secolo con trasformazioni al secolo successivo, tuttavia la prima citazione è del 1742 nelle stime della famiglia d’Avalos, le opere d’arte site all’interno sono dello stesso periodo tranne un dipinto che pare provenire da un’altra zona. Il dicromatismo della torre campanaria è creato in frammenti di laterizio ed arenaria. Il campanile, inoltre consta di monofore. La tettoia del campanile è a cipolla. La facciata è suddivisa in tre registri mediante due lesene. Il portale è sormontato da un timpano sovrastato da una grande finestra con cornice mistilinea. Il frontone superiore è curvo e spezzato. Oltre i dipinti all’interno vi sono degli stucchi ricoperti da pitture. L’interno è a navata unica.[4]
  • Fontana ottocentesca. È sita in largo della Fontana presso ov’era la chiesa di San Rocco oggi non più esistente. Fu costruita nel XIX secolo o nei primi decenni del XX secolo. È del tipo fontana a chiosco. È a pianta poligonale. Le facciate constano di archi a tutto sesto, uno per facciata, contornati da lesene con capitelli dorici. Superiormente è sormontata da un tamburo anch’esso poligonale. È realizzata in mattoni. Il corpo centrale è la fonte vera e propria utilizzata anche come lavatoio.[5]
  • Villa Amalia. Villa fatta costruire dalla Famiglia Adami intorno alla fine del Cinquecento della quale ultimo esponente era il Signore Giovanbattista Adami Principe di Pacentro, nobile Napolitano caduto poi in disgrazia perché filoborbonico. Tale costruzione detta “casino” tipica costruzione su pianta quadrata ospitò diverse personalità illustri tra i quali anche un Papa. Fu ricevuta in eredità, a fine Ottocento da quattro discendenti del Monsignor Adami (tra i quali un prete Don Angelo Molisani da Casalbordino) che lo vendettero nel 1909, unitamente al titolo Cavalleresco e alla proprietà terriera della metà del colle posta a nord che finisce sul mare Adriatico al Cavaliere Don Umberto Del Re, nobile Napolitano e patrizio di Pollutri che la intitolò alla sua nobile consorte Donna Amalia Pecorari da Crecchio. Villa Amalia fu però teatro di un tragico destino che interessò il suo nuovo proprietario il quale morì in un tragico incidente tra l’automobile condotta dal suo autista e un treno della “Sangritana” prima della seconda guerra mondiale. Attualmente il fregio della “Villa Amalia” con il vecchio nome “Villa Adami” è “utilizzato” dalla cantina sociale Madonna dei Miracoli di Casalbordino per identificare uno dei più pregiati vini d’Abruzzo.
  • Fonte: Wikipedia
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