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Property ID : 1110

Vendita €42.000,00 - Casa Antica, Casa e giardino, Casa e terreno, Casa Indipendente, Casolare, Rustico
180 4 Bedrooms 1 Bathroom 1 Garage
 
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In una rigogliosa zona di Petacciato è in vendita un casolare in muratura degli anni ’60 con tetto a padiglione ed una splendida vista mare. Il casolare con ambienti ampi e luminosi è ideale come casa di residenza o attività turistico/ricettiva considerate le grandi potenzialità della vicinanza alla costa ed all’autostrada e della bellezza paesaggistica.

Composizione: grande garage  e due stanze al piano terra; 4 stanze e bagno al piano primo. La proprietà è corredata di un giardino di 1000 mq con alberi di fico, gelso e mandorlo ed un pozzo con acqua sorgiva.

Utenze: acqua, energia elettrica, pozzo nero.

Prezzo: € 42.000 trattabili

Superfici:  garage mq 45, abitazione piano primo 92 mq, locali piano terra 45 mq

Classe energetica: E

Distanze: 7 km dal mare, 7 km da Montenero di B, 5 km da Petacciato, 25 km da Vasto e da Termoli, 5 km autostrada Vasto Sud

Storia

La storia di Petacciato è molto antica ma al tempo stesso incerta in quanto si dispone di una documentazione parzialmente dubbia circa la sua origine e denominazione. In epoca preromana fu occupata dai Frentani, popolo di origine incerta. Infatti, secondo alcuni storici questi discenderebbero dai Sanniti, per altri, invece, dai Liburni, dai Sabini o dagli Etruschi. Molteplici sono state anche le sue denominazioni: “Petazio”, di origine greco-romana, vuol dire cappello a larghe falde, “Potare”, che significa bere in abbondanza, probabilmente per la presenza di numerose sorgenti nel suo territorio, nonché “Betavium”, “Petacciata”, “Pitacciato” ecc.

Il territorio di Petacciato è stato sempre conteso da vari popoli e briganti. Subì gli assalti dei Goti (V secolo), dei Bizantini (VI secolo), dei Longobardi (VII secolo).

Il centro costiero è stato più volte distrutto da terremoti; sono da menzionare quelli occorsi negli anni 111711251456. Quest’ultimo, in particolare, nella notte tra il 4 e il 5 dicembre, provocò una terribile distruzione del centro abitato con la conseguente morte di numerosi abitanti. Seguirono alcuni anni di povertà ed abbandono del paese.

Nel 1463 Petacciato venne nuovamente rasa al suolo dagli Angioini, in battaglia contro gli Aragonesi che Petacciato, insieme a Guglionesi, un paese limitrofo, aveva difeso strenuamente. Solo verso la metà del XVI secolo Petacciato tornò a vivere momenti di prosperità. Ci furono infatti degli insediamenti di popolazione slava che garantirono il ripopolamento del territorio. Venne annesso all’Università di Guglionesi, ma nel 1618 il Feudo di Petacciato fu venduto e rilevato dal duca di Celenza (Abruzzo) Giulio Cesare Caracciolo nel 1619.

Mare di Petacciato

Questi contribuì a rafforzare quella fase di ripopolamento e ripresa economica del paese.

Verso la fine del XVI secolo Petacciato conobbe l’invasione dei Turchi, diventando rifugio di briganti.

Nella sua lunga e travagliata storia, Petacciato ha vissuto anche il dominio dei D’Avalos, una nobile famiglia napoletana la quale contribuì notevolmente a ridare al paese uno sviluppo economico, sociale, culturale e religioso.

Petacciato, nonostante la sua millenaria storia, è divenuto un Comune autonomo soltanto il 30 dicembre del 1923, distaccandosi da Guglionesi.

  • Castello normanno: si trova nella parte più alta del paese vecchio, e risale all’XI secolo. Nel 1463 il feudo si rifiutò di piegarsi all’autorità vastese di Antonio Caldora e fu dato alle fiamme. Distrutto varie volte dalle incursioni saracene e turche, nel XVI secolo, in seguito all’ultimo attacco ottomano, il castello fu restaurato come palazzo rinascimentale, dotato di alcuni abbellimenti neogotici nell’800. La struttura a pianta rettangolare ha la forma di un palazzo gentilizio, i cui lineamenti medievali si riscontrano nella sommità ornata da beccatelli e nel portale di accesso, con dei cardini laterali, poiché era in passato collegato a un ponte levatoio.
  • Chiesa di Santa Maria di Petacciato: Costruita in romanico pugliese nel XIII secolo con il restauro di Federico II, la chiesa era dedicata a San Rocco fino al 1967, e a navata unica. Successivamente se ne è aggiunta un’altra, assieme alle tre analisi. Il campanile è una robusta torre che svetta sopra il paese. La facciata molto piccola e raccolta è una rielaborazione rinascimentale del lato destro della chiesa, schiacciata tra il campanile e le abitazioni civili.
  • Torre di Petacciato: torre litoranea del sistema difensivo contro i Turchi, voluta da Carlo V nel XVI secolo. La torre oggi è un rudere, spaccata in due, necessitante di restauro.
  • Chiesa di San Rocco: Costruita nel 1967, inaugurata da Mons. Giovanni Proni, sorge nella parte moderna del paese, lungo Viale Pietravalle.

    Ambiente e turismo

    Alle spalle della spiaggia si sviluppa un sistema di dune tra i più pregevoli della costa adriatica e una vasta pineta sottoposta a tutela ambientale. Il 15 maggio 2012 Petacciato riceve per la prima volta la “Bandiera Blu”, premio che viene dato in concessione alle migliori spiagge europee per qualità dell’acqua, servizi, e tutela dell’ecosistema, premio conferito nuovamente fino al 2016

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